Bonus Investimenti 2016: credito imposta acquisto beni strumentali

Le previsioni relative alla nuova legge di stabilità 2016 hanno stabilito che il “bonus investimenti” già presente nella finanziaria del 2015, verrà confermato con modalità però completamente diverse rispetto all’anno passato.

Per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2015 da tutte le imprese italiane, a prescindere dalla loro natura giuridica e dimensione, in impianti, macchinari ed apparecchiature compresi nel codice 28 della classificazione Ateco 2007, era previsto credito di imposta nella misura del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali, realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

bilancioUna sorta di Tremonti-ter con la differenza che in questo caso l’agevolazione consiste in un credito di imposta, anzichè nell’esclusione dalla tassazione del 50% del valore dell’investimento fatto con l’allora Tremonti-ter.

L’agevolazione che verrà, sembra voler mischiare di gran lunga le carte in tavola, nel senso che dovrebbe trovare spazio nella legge di stabilità per il 2016 un bonus fiscale che darà diritto ad una deduzione rinforzata delle quote di ammortamento relative agli investimenti effettuati nel periodo di imposta.

 

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Il bonus dovrebbe variare dal 10 al 40% del costo dell’investimento e l’ambito di applicazione parrebbe essere piuttosto vasto, sebbene potrebbe essere proprio la tipologia del bene a dar diritto ad una maggior deduzione. Tra le novità al riguardo ne è presente una che non farà di certo sorridere una categoria di lavoratori piuttosto amplia: sembra infatti che potrebbero restare esclusi da questa agevolazione i professionisti, limitando la possibilità di usufruirne alle sole imprese.

La deduzione rinforzata (potrà arrivare fino al 140%), non verrà ovviamente indicata in bilancio,  ma la quota ammortizzabile comprensiva del “rinforzo” verrà dedotta dalla spesa realmente sostenuta per l’investimento stesso. Questa maggior deduzione dovrà essere successivamente indicata nel modello Unico come una variazione in diminuzione del reddito imponibile.

Sembra che questa agevolazione, rispetto alla precedente che scadeva il 30 giugno 2015, verrà invece estesa all’intero anno 2016 e il meccanismo sembra essere molto più semplice ed intuitivo rispetto al “vecchio bonus” rendendo irrilevante il macchinoso calcolo sull’ammontare degli investimenti effettuati nei cinque anni precedenti.

Una buona opportunità per investire risparmiando sul fisco, un’ottima possibilità per dedurre più di quanto effettivamente si è speso: con un ammortamento pari al 140% del costo del bene acquistato…

 

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