Come trasferire i soldi all’estero legalmente

La domanda che molti italiani si pongono è, se sia legale o meno, trasferire i soldi all’estero. Nell’immaginario comune infatti, chi porta i soldi in un paese straniero, viene annoverato come un ricco evasore fiscale che sicuramente ha la necessità di nascondere i propri traffici illeciti. Questo è quello che pensa la maggior parte degli italiani che si riempie la bocca di stupidaggini sentite dire nei comizi elettorali e durante le feste di partito, ma la realtà è molto diversa, perchè esistono migliaia di persone che, nel corso della loro vita, sono riuscite a costruirsi lecitamente un discreto patrimonio e, per poca fiducia nello stato italiano, preferirebbero trasferire in una banca estera parte dei propri risparmi.

Le nostre banche sono solide, ma qualche scricchiolio (vedi il caso del Monte Paschi di Siena), ha messo in allarme i risparmiatori, preoccupati anche dalla crisi finanziaria che ormai attanaglia il nostro paese da troppi anni.

I risparmi degli italiani non dovrebbero essere coinvolti e non dovrebbero sussistere i rischi di perdere il proprio capitale, ma la paura dei correntisti di essere colpiti da qualche particolare tassa patrimoniale prelevata forzosamente sui conti correnti bancari e postali, ha fatto si che un buon numero di risparmiatori stia pensando di differenziare il proprio piano di investimenti, trasferendo parte dei propri denari all’estero.

trasferire i soldi all'estero

Parliamo di soldi guadagnati onestamente e regolarmente dichiarati al fisco e, portare oltreconfine questi capitali è del tutto legittimo e legale se si rispettano le regole dettate dal fisco e dagli accordi internazionali con gli altri stati. Non esiste un limite alle somme che si possono trasferire, ovviamente, se questo viene fatto seguendo le procedure previste, l’alternativa, infatti, è quella di andare incontro a sanzioni piuttosto salate.

C’è un caso, però, in cui è illegale trasferire denaro all’estero, ed è quando si vogliono “far sparire” soldi di provenienza illecita, riciclare “il nero“, oppure evadere il fisco. Normalmente queste somme non vengono depositate in banca per evitare che possano essere in qualche modo tracciate, però, potrebbe succedere che ingenti capitali possano essere frazionati su diversi conti di insospettabili allo scopo di distrarre il fisco e che il reale proprietario decida di esportarli.

Beh… In questo caso io non mi sento di dare dei suggerimenti a chi vuole sottrarre del denaro di provenienza illecita al fisco, anche perchè non lo trovo moralmente corretto e, tra le altre cose, non ci sono molte soluzioni.

Parlando invece di somme lecite, per trasferire i tuoi soldi in uno stato estero esistono svariati metodi che andremo ad analizzare:

  • portando il contante a mano tramite la frontiera;
  • utilizzando il bonifico bancario da una banca italiana a una straniera;
  • sfruttando le agenzie di spedizione di denaro all’estero (Money transfer);
  • utilizzando Paypal;
  • effettuando un trasferimento anonimo con Paysafecard;
  • utilizzando la moneta virtuale (Bitcoins);
  • effettuando un trasferimento anonimo con PayOPM;

E utile ricordare, ma poi esamineremo nello specifico anche questo punto, che il capitale detenuto all’estero dovrà essere indicato ogni anno nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico).

Indice:

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Trasferimento di denaro contante all’estero tramite frontiera


Questa opzione, la più scontata, richiama alla mente i vecchi “spalloni“, coloro i quali attraversavano a piedi i valichi alpini con gli zaini carichi di banconote, quasi sempre provenienti tra traffici illeciti, destinate a dei fiduciari che le avrebbero poi depositate in una banca svizzera dove si poteva beneficiare del segreto bancario.

Le cose sono cambiate, specie in questi ultimi anni, dove gli stati europei hanno inasprito il trattamento nei confronti dei paradisi fiscali, inserendo in black-list tutti gli stati non collaborativi.

Per una nazione, specie come la Svizzera, il rischio di finire in questa “lista dei cattivi” era troppo elevato: oltre al danno di immagine ci sarebbero state ripercussioni troppo grosse anche da un punto di vista economico.

Il risultato è stato che anche la “patria del segreto bancario” si è dimostrata collaborativa, annullando questo privilegio per i correntisti e, con il privilegio, anche il flusso di imprenditori stranieri che aprivano conti cifrati in Svizzera dai paesi confinanti.

Ho detto però, che questo articolo si propone di suggerire soltanto metodi leciti e legali e, soprattutto, parlare di soldi puliti. In questo caso, per prima cosa è utile sottolineare che per somme inferiori a 10.000 € a persona, non occorre fare nulla per oltrepassare la dogana.

Questo significa che, se in un auto sono presenti 5 persone, ognuno con in tasca 9.999 euro, non saranno passibili di sanzione e nulla dovranno fare per oltrepassare il confine senza problemi. E’ probabile che la guardia di frontiera possa insospettirsi, questo è legittimo, così come è legittimo che possa fare anche più di qualche domanda, in una situazione del genere, ma in linea di massima sarebbe tutto legale.

Discorso completamente diverso se si vogliono trasferire all’estero somme superiori ai 9.999 €, in questo caso è necessario denunciare in dogana che si sta trasportando quella somma di denaro e compilare una dichiarazione per comunicare all’Agenzia delle Dogane che si sta trasferendo del denaro all’estero che riporti le seguenti informazioni:

  • generalità della persona che effettua il trasferimento di denaro e di chi lo riceverà;
  • la provenienza delle somme trasferite;
  • a cosa servirà il denaro trasferito.

Tale dichiarazione scritta può essere consegnata direttamente al momento del passaggio della frontiera agli uffici doganali, o trasmessa per via telematica all’agenzia delle dogane prima di arrivare in dogana. In caso di trasmissione telematica sarà necessario portare con se in dogana la ricevuta di spedizione con il numero di registrazione attribuito dal servizio telematico.

E’ importante ricordarsi, sempre, di effettuare in modo corretto le comunicazioni di trasferimento di contante in dogana perchè l’omessa dichiarazione causerebbe una sanzione amministrativa piuttosto salata:

  • dal 10% al 30% sull’importo che eccede i 9.999 € fino a 20.000 €. Se ad esempio si viene fermati con 18.000 euro in tasca, sulla cifra di 8.000 euro, si pagherà una sanzione dal 10% al 30% di quella somma ovvero da 800 euro a 2.400 euro.
  • dal 30% al 50% sull’importo eccedente i 9.999 euro esportando più di 20.000 € totali. Se ad esempio di tentano di esportare 50.000 euro e si viene “pinzati” in dogana, senza alcun documento per dichiararne l’esportazione, si è passibili di una sanzione dai 12.000 ai 20.000 euro.

Diciamo che alla luce di queste informazioni, ritengo che sia piuttosto rischioso azzardare un passaggio alla frontiera con somme in contanti che superino l’importo massimo esportabile…

 

Trasferimento di denaro all’estero tramite bonifico bancario


Il trasferimento di denaro all’estero tramite bonifico bancario, rappresenta il modo più sicuro, e che ti mette al riparo da tutti i problemi e le sanzioni. Il canale telematico, messo a disposizione dalle banche, per prima cosa ti tutela da eventuali errori e/o sanzioni relative al passaggio in frontiera con il denaro contante, infatti non è assolutamente necessario effettuare alcuna comunicazione alle autorità competenti, ma soprattutto, ci si risparmierebbe il rischio di andare in giro con una valigetta piena di banconote.

Sfruttare il canale telematico rende tracciabile il trasferimento da parte dell’istituto bancario, ecco perchè non sarà necessario effettuare nessun’altra comunicazione all’Agenzia delle Dogane o al fisco.

Altri vantaggi, relativi a questo canale, sono l’immediatezza e la facilità di utilizzo che ne fanno il sistema più utilizzato da quelli che vogliono esportare legalmente i propri soldi. E’ sufficiente, attraverso l’home banking, effettuare un bonifico con le stesse modalità di un bonifico con destinazione italia. Cambierà l’IBAN che sarà quello della banca estera, sarà necessario inserire il codice “swift”, e inoltrare la disposizione.

E’ necessario sottolineare che, utilizzare il canale telematico per trasferire i soldi all’estero, consente al fisco di avere notizia dello spostamento di denaro verso una banca oltreconfine, infatti, gli istituti bancari hanno l’obbligo di segnalare qualsiasi trasferimento di questo tipo all’Agenzia delle Entrate. Va da sé che non è possibile utilizzare questo metodo per “spostare” soldi poco puliti.

Un bonifico inoltrato dall’Italia verso un paese UE non dovrebbe dar luogo a particolari commissioni bancarie. Discorso diverso per i bonifici effettuati verso i paesi extra UE a cui le banche possono applicare commissioni anche significative.

 

Trasferimento di denaro all’estero tramite le agenzie di Money Transfer


Oltre ai bonifici bancari, molti soggetti preferiscono affidare il trasferimento di denaro alle agenzie specializzate nel money transfer che, ad oggi, è forse il metodo più utilizzato per le operazioni di questo tipo.

TransferWise, Bancoposta MoneyGram e Western Union sono alcune tra le più importanti agenzie che consentono, tramite registrazione telematica o presentandosi allo sportello, di trasferire denaro all’estero con alcune limitazioni.

Una volta depositato il denaro presso una di queste agenzie, sarà cura del cliente di avvertire il destinatario che, recandosi presso la filiale nel proprio paese estero e comunicando ai funzionari il codice della transazione, potrà ritirare senza problemi il denaro depositato.

La limitazione relativa a questo metodo è quello della soglia massima da rispettare, relativa al trasferimento di denaro contante, libretti e titoli al portatore che lo stato italiano ha imposto.

E’ consigliabile informarsi sui costi delle commissioni relative a questi servizi ma soprattutto, laddove si effettuino trasferimenti con cambi di valuta, verificare il tasso di cambio applicato dalle agenzie che, spesso, è molto più favorevole a loro rispetto a quello ufficiale. Proprio per questo motivo, prima di trasferire il proprio denaro, specie verso paesi extra Ue, è consigliabile consultare i tariffari e i tassi di cambio delle diverse agenzie specializzate e scegliere quella, al momento, più conveniente.

Alcune agenzie, come Western Union, consentono il trasferimento di denaro direttamente al conto bancario del destinatario.

 

Trasferimento di denaro all’estero tramite Paypal


Grazie a Paypal è facilissimo effettuare transazioni e trasferimenti di denaro tra più soggetti anche all’estero. Tra le altre cose, è utile sottolineare come nel corso di tutta l’operazione di invio e ricezione di denaro tra i due soggetti, sia sufficiente, come unico dato utilizzato, l’indirizzo email del mittente e del beneficiario.

E’ ovvio che i soggetti dovranno essere registrati al sito e collegare ad esso almeno una carta di credito, anche ricaricabile, ma l’estrema facilità con cui è possibile inviare fondi da un indirizzo email all’altro, ha consentito a Paypal di “rubare” parecchie quote di mercato alle agenzie specializzate.

Per inviare e/o ricevere denaro, non è necessario possedere un conto corrente bancario, nonostante sia possibile legarlo al proprio account di Paypal, sarà sufficiente caricare sul conto Paypal il denaro, tramite una carta di credito oppure da altri conti Paypal, ed inviarlo alla mail del soggetto residente all’estero.

Per accettare il pagamento, il destinatario, per prima cosa riceverà una email dell’avvenuta transazione a suo favore e, successivamente, attraverso il pannello di gestione del proprio conto Paypal, potrà trasferirlo sul proprio conto bancario indicandone gli estremi oppure utilizzare il credito ricevuto per fare acquisti online o addirittura richiedere la carta di credito Paypal per fare acquisti offline.

Se il destinatario non dovesse essere in possesso di un account Paypal, gli verrà recapitata una mail con l’avviso di ricezione del pagamento e tutte le indicazione per aprire gratuitamente il conto Paypal e trasferire il denaro ricevuto.

Inviare denaro ad amici e familiari è gratis per il mittente e per il destinatario se si utilizza il saldo PayPal. Se la valuta del destinatario è diversa dalla tua, verrà applicata una tariffa per la conversione E’ anche possibile utilizzare la carta di credito collegata al conto PayPal pagando una tariffa aggiuntiva.

  • Inviare denaro nella zona euro: gratuito utilizzando il conto PayPal
  • Con una carta collegata al conto PayPal: fino al 3,4% + 0,35€ per transazione
  •  Inviare denaro fuori dalla zona euro: tariffa di ricezione pagamenti internazionali compresa tra lo 0,4% e l’1,8%. In caso di utilizzo di una carta è prevista una tariffa fino al 5,2% + 0,35€. Le tariffe variano in base al Paese di destinazione.

 

Trasferimento di denaro in modo anonimo con Paysafecard

Questo sistema è ancora più discreto rispetto a Paypal e consente di inviare pagamenti anonimi senza la necessità di passare attraverso banche o carte di credito. Attraverso il sito paysafecard.com, è possibile consultare l’elenco delle tabaccherie o punti vendita che forniscono questo servizio, ed acquistare un PIN paysafecard del valore di 10, 25, 50 o 100 EUR presso uno dei 500.000 punti vendita in tutto il mondo.

Una volta acquistato il Pin potrai utilizzarlo per caricare il tuo conto Paysafecard, dopo esserti registrato al sito, ed utilizzare il conto per fare acquisti online allo stesso modo di come li puoi fare con Paypal. Non sono previste commissioni per i pagamenti effettuati entro 12 mesi per gli acquisti fatti utilizzando il Pin. Dopo i 12 mesi verranno addebitati 2 euro per ogni mese eccedente.

Esiste anche la “Paysafecard MasterCard“, la carta prepagata con cui è possibile effettuare pagamenti come con una classica carta di credito. E’ sufficiente caricare la carta dal conto Paysafecard e fare acquisti online e offline in qualunque posto sia accettata la MasterCard in tutto il mondo.

 

Trasferimento di denaro in modo anonimo con Bitcoins


Il fenomeno della moneta virtuale, un qualcosa che fino a qualche anno fa poteva sembrare fantascientifico, sta assumendo proporzioni importanti e si sta espandendo a macchia d’olio. I cosiddetti Bitcoins sono forme di pagamento virtuali più o meno anonime che molti negozi stanno iniziando ad accettare.

Il Bitcoin è una valuta digitale fondamentalmente priva di autorità regolatrici che funziona in base ad un sistema di crittografia che ne impedisce le falsificazioni. Il suo utilizzo non è particolarmente ben visto dalle autorità nazionali in quanto, la facilità con cui è possibile trasferire denaro attraverso questo sistema, sembrerebbe favorire il riciclaggio e le transazioni non legali.

I Bitcoins, inoltre, sono soggetti ad enormi fluttuazioni che consentono agli speculatori di ottenere dei “facili” guadagni, e di conseguenza mettere a rischio i capitali degli utilizzatori che potrebbero veder triplicato il valore della loro moneta virtuale in pochi giorni, così come perdere anche il 50% del valore in poco tempo.

Proprio queste fluttuazioni rendono il sistema poco sicuro quale valuta di uso comune ed è quindi consigliabile sfruttarlo soltanto per piccole somme, anche a causa dei numerosi hacker che potrebbero bucare gli account virtuali dei titolari dei Bitcoins e rubare i capitali. Per aprire un account e possedere un portafoglio virtuale di Bitcoins è consigliabile appoggiarsi al più grande e sicuro gestore al mondo per questo servizio che è Coinbase (coinbase.com)

Tramite il portale localbitcoins.com è possibile acquistare Bitcoins in contanti incontrando personalmente un venditore. Consegnando il denaro contante al venditore si riceverà un accredito di moneta virtuale da poter spendere a proprio piacimento in modo del tutto anonimo. All’interno del sito localbitcoins.com sono presenti liste di venditori per ogni città. Inserendo il luogo in cui ci si trova, il sito fornirà il nickname dei venditori più vicini, il metodo di pagamento accettato dal venditore, e la somma disponibile.

E’ fondamentale, prima di mettersi in contatto con un venditore, verificare il numero di transazioni che ha eseguito e soprattutto i feedback dei suoi precedenti clienti per evitare brutte sorprese, soprattutto per le transazioni in contanti.

 

Trasferimento di denaro in modo anonimo con PayOPM


La soluzione offerta dal sito PayOPM.com è moderna e non legata al mondo bancario. PayOPM offre numerosi vantaggi ai propri clienti come ad esempio quello di inviare e ricevere bonifici in un contesto anonimo, effettuare pagamenti e trasferire denaro in Italia e all’estero. Il sistema risulta essere molto sicuro e questo lo rende tra i maggiormente utilizzati per sfuggire in qualche modo ai controlli sul trasferimento del denaro.

Se ad esempio si apre un business all’estero, sarà possibile ricevere soldi, anche in un’altra valuta. PayOPM è un portafogli elettronico che permette di ricevere ed effettuare pagamenti in modo sicuro, senza la necessità di aprire un conto in banca, molto utilizzato nelle attività di commercio internazionale e che, su richiesta, può fornire anche carte di credito anonime legate al portafogli elettronico aperto.

 

Come dichiarare i soldi portati all’estero (Quadro RW di UNICO)


Dopo aver esaminato i metodi legali per trasferire denaro all’estero, è utile ricordare che, una volta effettuate le transazioni, pur avendo rispettato le normative di legge, non si è ancora in regola se non verranno indicate nella dichiarazione dei redditi, nello specifico all’interno del quadro RW, le specifiche delle somme detenute oltreconfine.

Questo obbligo è relativo solamente relativo alle persone fisiche, in quanto per le aziende vige una normativa specifica.

Se i capitali detenuti in uno stato estero non generano profitti sarà sufficiente indicarne la somma nel quadro RW, ma, se questi soldi genereranno dei guadagni, gli stessi dovranno essere tassati in Italia. Sarà quindi necessario dichiarare, ogni anno, il quantitativo di denaro posseduto e il relativo guadagno.

 

Conclusioni


Come hai potuto leggere esistono svariati metodi per trasferire il tuo denaro all’estero in modo completamente legale e senza evadere il fisco. Spostare parte del proprio patrimonio in uno stato estero, non significa trasformarsi automaticamente in un evasore fiscale, perchè, nella maggior parte dei casi, proteggerlo almeno in parte, esportandolo in paesi più sicuri, ti metterebbe al riparo da eventuali crack che, in Italia, difficilmente si verificheranno, anche se la prudenza non è mai troppa.

Se si calcola inoltre che, troppo spesso, in uno stato con un debito pubblico così elevato come il nostro, il politico di turno propone tasse patrimoniali o prelievi forzosi sulle somme detenute in banca, ci si rende conto che, sottrarre parte del proprio patrimonio da queste imposizioni, potrebbe farti risparmiare parecchie migliaia di euro.

Portare i soldi all’estero non significa sottrarli al fisco italiano non pagando le tasse allo stato, specie nei casi in cui i trasferimenti vengono eseguiti legalmente. In alcuni paesi stranieri si possono ottenere dei tassi di interesse molto più vantaggiosi e rendimenti più elevati rispetto all’Italia, fino a conti deposito che danno anche il 10%, quindi perchè non provarci?

E’ utile sottolineare, infine, che trasferire i tuoi soldi in un paese dell’Unione Europea non ti metterebbe al riparo da eventuali casi di fallimento del nostro paese, pertanto, la soluzione più comoda per proteggere il tuo capitale resta la comoda Svizzera o, dopo la Brexit, il Regno Unito, dove si possono legalmente conservare i propri averi senza rischi e soprattutto senza evadere il fisco italiano.

 

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