La differenza tra un’attività di successo e la tua. E dire che ti basterebbe conoscerne il segreto…

Ogni volta che una persona guarda al successo altrui, reagisce secondo due modalità, alla base del comportamento umano:

  1. Con invidia
  2. Con ammirazione

Le due differenti tipologie di reazione ai successi altrui danno il là ad atteggiamenti conseguenti e facilmente identificabili.

Chi reagisce con invidia al successo altrui tende a far emergere sentimenti di rabbia e, soprattutto, non pensa di poter fare qualcosa per imitare chi è stato più bravo di lui. Anzi.

Chi invidia il proprio concorrente che ha più successo, nella vita come nel lavoro, tende a non far seguire nessuna azione per raggiungere, anch’egli, un successo simile.

E non lo fa perché è fermamente convinto del fatto che, il concorrente di successo:

  • Ha avuto culo (e scusa il francesismo)
  • Ha avuto appoggi economici dalla famiglia
  • Ha goduto di raccomandazioni
  • Non paga le tasse e/o i fornitori

A questo punto del discorso occorre però fermarsi.

Se anche tu la pensi in questo modo, ti consiglio di abbandonare la lettura di questo articolo.

Esso infatti contiene dei suggerimenti utili ad uscire dal tuo attuale stato di stallo professionale (o comunque di difficoltà, altrimenti non avresti iniziato la lettura); suggerimenti che, però, per te saranno del tutto inutili, visto che ritieni che niente tu possa fare di fronte a culo, ricchezza di famiglia e raccomandazioni.

Nel tuo modo di pensare tu stai facendo il massimo e se non riesci a fare di più è solo per il fatto che la sfortuna, la mancanza di appoggi e raccomandazioni, o la tua onestà, davvero non te lo consentono.

Ti auguro tutto il bene che ti meriti e buon proseguimento.

Per gli altri, invece, il discorso può proseguire.

Chi infatti, dinanzi al successo di un rivale, di un concorrente o di un’attività simile alla propria, guarda con ammirazione, è mosso da altri sentimenti rispetto a chi si fa rodere il fegato dall’invidia.

Chi ammira (le persone e le attività di successo), lo fa perché pensa che il successo sia meritocratico. Che, certo, la fortuna conta, la famiglia pure e le raccomandazioni fanno la loro parte, ma alla lunga conta soprattutto la professionalità, la capacità e il merito dell’individuo.

A queste persone voglio svelare un segreto.

Il segreto che porta alcuni concorrenti a creare dei business che girano alla grande mentre altri dopo poco tempo (o anche dopo decenni di attività) sono costretti a chiudere.

Un segreto che, a raccontarsela tutta senza filtri, è il segreto di pulcinella. Non si tratta di nulla di rivoluzionario o di mai visto. Come ho detto, infatti, i tuoi concorrenti che stanno avendo successo con un’attività come la tua (e magari anche con una qualità inferiore), lo conoscono già da tempo.

Quel che però mi devi promettere che farai, dopo aver scoperto di cosa si tratta, è di pensarci sopra, di rifletterci e, magari, di applicarlo a tua volta!

Perché, come diceva il grande scrittore giapponese Mishima, il pensiero senza l’azione non vale niente.

mishima

E ciò che più è importante e rappresenta il vero insegnamento che devi trarre dall’apprendimento di questo segreto è il fatto che non ci voglia davvero niente per imitare i tuoi concorrenti di maggior successo. Non serve molto denaro (anzi, probabilmente ne risparmierai) e neanche troppo tempo da dedicarci.

 

Prima di leggere il resto del post, che ne dici di cliccare sul pulsante qui sotto per ripagare il mio impegno? Grazie mille davvero!

 

Consentimi di fare un piccolo excursus calcistico per farti capire di cosa sto parlando.

Un calciatore mediocre non potrà mai diventare bravo come il numero uno del mondo soltanto capendo il modo in cui quest’ultimo si allena o calcia il pallone. Il talento è talento e in certe professioni è fondamentale. Padoin (calciatore della Juventus) non potrà mai diventare Messi (calciatore del Barcellona, definito comunemente come il più forte calciatore del mondo in attività). Neanche studiando giorno e notte i suoi movimenti e le sue finte su youtube.

Per fortuna, però, sul lavoro le cose sono differenti.

I concorrenti che hanno più successo di te, generalmente, non hanno:

  • un servizio migliore
  • un prodotto migliore
  • dei prezzi migliori

A volte capita, certo, ma in questo caso il problema sarebbe tutto tuo. Se i tuoi prezzi sono più alti della concorrenza senza che la qualità del tuo prodotto sia percepita come tale dai clienti, così come se il tuo servizio è approssimativo e tendi a trattare male chi entra nel tuo negozio o ti contatta per un preventivo, allora prima dovresti interrogarti sul tuo modo di lavorare e poi pensare al perché tu abbia meno successo di qualcun altro.

Ma sono convinto che se hai deciso di aprire questo post e di leggerlo fino in fondo allora di sicuro non hai di questi problemi.

Chi lavora male, con arroganza e con prezzi fuori mercato in genere fa parte della categoria degli invidiosi, di quelli che pensano che chi ha successo è fortunato o raccomandato. E quindi non si preoccupa MAI di cercare di migliorare la sua attività e di migliorarsi come persona.

Pertanto, scopriamo finalmente in cosa consiste questo segreto.

Un’attività ha successo quando riesce a farsi conoscere dai suoi clienti.

Oddio.

Calma.

Non ti arrabbiare.

Non è uno scherzo.

Purtroppo è la verità.

Cerca di interiorizzare questo semplice concetto: tra il tuo ristorante che va abbastanza bene nel weekend ma è drammaticamente vuoto in settimana, e quello di maggior successo in città c’è solo una, sostanziale, differenza: quello di successo fa promozione, si fa conoscere!

Più volte ho rischiato l’aggressione fisica da parte dei miei clienti ai quali ho raccontato questa storia.

Poi però, dopo averli calmati, ho preso il mio tablet e ho iniziato a mostrargli come il loro principale concorrente si promuoveva online mettendolo poi a confronto con il modo in cui si promuovevano loro.

Quasi sempre accadeva (e accade) che:

  • il concorrente di successo aveva una pagina Facebook in cui interagiva con i clienti;
  • il mio cliente, invece, non aveva neanche un account Facebook perché è da ragazzini e lui invece deve lavorare (oppure usa Facebook per chattare con amici e potenziali amanti ma non ha una pagina della sua attività);
  • il concorrente di successo fa campagne a basso costo su Facebook Ads e punta poco sul suo sito web;
  • il mio cliente, invece, non conosce cosa sia Facebook Ads ma ha speso 2.000 euro per farsi fare il sito da un agente di un noto gruppo pubblicitario che lo ha martellato per settimane promettendogli una marea di nuovi clienti grazie al sito che gli avrebbero realizzato;
  • il mio cliente, spesso, non ha neanche un sito web.

Il passo successivo è quello di presentarsi presso l’attività di successo in incognito e di valutare cosa fanno rispetto ai miei clienti inermi.

Anche qui, le differenze sono sostanziali:

  • L’attività di successo chiede SEMPRE l’indirizzo email e i dati dei clienti per poterli ricontattare in futuro;
  • Il mio cliente non ha idea di cosa sia una mailing list;
  • L’attività di successo comunica con i propri clienti vecchi e nuovi con articoli del proprio blog sponsorizzati su Facebook Ads. Poi li ricontatta via email o via telefono e li incentiva con promozioni, omaggi e offerte riservate;
  • Il mio cliente non conosce la differenza tra un blog e un sito che ha 3 pagine: chi siamo, dove siamo, contattaci.

 

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Ora, io capisco che farti passare dalla convinzione che non serva nulla alla tua attività affinché abbia successo, alla comprensione di concetti nuovi quali: la pagina di Facebook, le inserzioni su Facebook Ads, il blog, la mailing list ed altre “diavolerie” del genere, possa essere complicato.

E’ questo l’ostacolo maggiore, quello di capire che un minimo sforzo da parte tua è necessario per trasformare la tua attività da una piccola impresa che galleggia ad una che, invece, prospera come non mai.

Non pensare che basti pagare per ottenere questo risultato.

Le agenzie, quelle competenti e serie, esistono e sono formate da professionisti all’altezza. Però non conoscono la tua attività come la conosci tu. Non conoscono i tuoi prodotti, il tuo mercato di riferimento e la concorrenza come le conosci tu. Inoltre, hanno dei costi che per la maggior parte delle piccole attività sono insostenibili.

Puoi fare davvero da solo.

Basta avere gli strumenti giusti e procedere un passo alla volta.

Io non punto mai a vendere consulenze stabili ai miei clienti. Specie a quelli che hanno attività molto piccole. Non posso chiedere loro un budget di qualche migliaio di euro l’anno perché spesso non se lo possono permettere.

Io punto, invece, a far capire loro il concetto.

A fargli comprendere in cosa consiste il segreto di un’attività di successo: fare promozione!

E, per fare questo, almeno in una fase iniziale, non servono i volantini, non servono i manifesti, non serve neanche un sito con le consuete 3 pagine.

Per promuovere a basso costo la tua attività ti basta uno strumento: Facebook!

Ovviamente, non puoi iniziare da solo a usare Facebook Ads.

O meglio, lo puoi fare ma rischi di bruciare il tuo budget commettendo errori dovuti all’inesperienza e alla complessità del sistema Facebook Ads. Anzi, alla non conoscenza di quei trucchi e quegli accorgimenti che solo dopo aver commesso un sacco di errori e speso migliaia di euro si possono apprendere.

Se vuoi evitare di commettere questi errori e di bruciare denaro inutilmente e vuoi, ancor di più, scoprire come la tua attività può ottenere grandi risultati anche solo con piccoli investimenti quotidiani (meno di un pacchetto di sigarette!), allora lo strumento giusto è questo:

Usa Facebook per Lavorare” il primo video corso pratico (5 lezioni video + una guida in pdf) per imparare, IMMEDIATAMENTE e da solo a creare delle campagne vincenti per la tua piccola attività, senza l’aiuto di nessuno e senza avere particolari competenze informatiche.

Usa Facebook per Lavorare. Lo trovi qui: businessboom.it/corso-facebook/ o cliccando qui sotto:

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Commenti

  1. Emiliano dice

    Trovo le varie guida interessanti,il mio dubbio è:funzionerà per la mia piccola attività?sono un parrucchiere da uomo e unico lavorante

    • dice

      Ciao Emiliano,
      assolutamente sì. Ci sono molti parrucchieri che utilizzano la guida “Usa Facebook per Lavorare” traendone evidenti vantaggi.
      Se hai bisogno di altre info, scrivimi pure

  2. dice

    Non sono molto convinto… Chi usa FB lo usa come svago… Per la mia attività poi, ristrutturazione e pronto intervento elettrico non vedo come possa essermi d’aiuto…meglio pagine gialle… o siti web con canali di ricerca ….

    • dice

      Maurizio, se seguissi il tuo ragionamento direi che anche la pubblicità in tv non serve a niente, visto che la gente magari si sta guardando un film per rilassarsi.

      Con la tua affermazione metti in discussione l’esistenza stessa della pubblicità…

      Tu, che risultati stai ottenendo con le pagine gialle? E con i siti web con canali di ricerca? E a che prezzo?
      Hai mai provato, invece, a usare Facebook?
      Pensi che chi è su Facebook non abbia una casa da ristrutturare?
      Mi sa che ti sbagli…
      Ma se la tua attività va alla grande con le forme di promozione che hai sempre utilizzato… allora continua così!…
      La maggior parte dei tuoi colleghi e concorrenti, invece, non è affatto soddisfatto di come gli vanno le cose e dei soldi che spende per avere sito + inserzione sugli elenchi e si rivolge a forme di marketing meno costose e più performanti.
      A ognuno la sua scelta…

  3. stefania dice

    Caro Emiliano,
    io ho un negozio di articoli d’artigianato e arredamento realizzati con tecniche pittoriche e a mosaico tagliato a mano. Uso moltissimo tutti gli strumenti come Facebook, Instagram ecc.
    Non riesco a capire come le persone non arrivino al negozio anche solo a curiosare, ma altri negozi che vendono tutto uguale e in serie abbiano un successo smisurato..Cerco costantemente di migliorare l’aspetto e il rapporto qualità prezzo, ma i risultati non sono abbastanza concreti per me…
    Grazie

    • dice

      Gentile Stefania,
      in che modo utilizzi Facebook, Instagram ecc.? Utilizzi Facebook Ads, ossia le inserzioni sponsorizzate? da quel che mi sembra di capire no.
      Non è sufficiente postare foto e immagini dei propri prodotti nelle pagine dei profili Facebook o nelle pagine fan.
      Ciò che ti serve non è solo un prodotto come il nostro “Usa Facebook per Lavorare” (http://www.businessboom.it/corsofb-2/) per imparare a creare campagne su Facebook Ads, ma una strategia completa di marketing che utilizzi svariati strumenti, dal blog a Facebook, dall’email marketing al marketing di contenuto, così come insegno nel corso + Clienti (www.corsopiuclienti.it).
      Continuando ad operare come hai fatto finora, purtroppo, ti porterà sempre gli stessi risultati. E’ necessaria una svolta e spero tu sia pronta a compierla.

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